Un luogo sacro indicato da un raggio di sole

Attention: open in a new window. Print

Perché la tomba di Cheope fu costruita sulla piana di Giza, che si trova a più di venti chilometri a nord da quella di suo padre Snefru?

Mi sono posto questa domanda al fine di verificare se la sua ubicazione sulla sponda occidentale del Nilo fu stabilita con il medesimo criterio con il quale fu individuato il luogo sacro chiamato Dahshur.

Si ritiene che un esteso sperone di roccia affiorante, utilizzato per la fondazione, abbia favorito la costruzione dell’opera. La motivazione, se pur tecnicamente giustificata dalla complessità di un cantiere così esteso, non è esauriente poiché la consistenza geologica di tutta la zona circostante era idonea a sostenere immensi pesi, come si desume dalle vicine tombe di Chefren e di Micerino.

J. C. Golvin: Planimetria della  piana di Giza

 

 

Se l’ipotesi degli esperti non è molto convincente, perché fu scelto il luogo meno prestigioso della piana di Giza? Tanto è vero che la vicina Piramide di Chefren, pur avendo un’altezza minore sembra, per un effetto ottico, la più alta di tutto il complesso monumentale. Stando a quanto segue, La risposta si nasconde nel cartiglio di Cheope, che seguito da un semicerchio e da un triangolo significa:

Stando a quanto segue, la risposta si nasconde nel cartiglio di Cheope, che seguito da un semicerchio e da un triangolo significa:

“La Grande Piramide appartiene all’orizzonte”

 

Dalla relazione di Maragioglio e Rinaldi
Dalla relazione di Maragioglio e Rinaldi

 

Il sole che sorge sull’orizzonte di Giza fa pensare all’angolo α tracciato all’alba del solstizio di estate. Risaliamo, dunque, all’anno dell’ incoronazione di Cheope e trac-ciamo sulla sabbia della suddetta località il cerchio di raggio pari all’altezza della tomba.

Come indicato nella seguente figura a quei tempi l’angolo α individuava sul diametro nord-sud il segmento AB lungo 411,41 cubiti.

  • Altezza teorica della Piramide: 280 cubiti.
  • α al tempo di Cheope: 27°,991565; sen α = 0,46934156
  • Segmento AB = 280 cubiti x 1,4693415 = 411,4156 cubiti
  • Perimetro del quadrato di lato AB = 4 x 411,4156 = 1645,66 cubiti.
  • L’anno 1645,66 dell’era egiziana corrisponde al 2595,33 a.C. ossia coincide con la data dell’incoronazione di Cheope ipotizzata da A. Gardiner: 2596 a.C

    Il perimetro del quadrato di lato AB indicava in cubiti la data dell’incoronazione di Cheope
    Il perimetro del quadrato di lato AB indicava in cubiti la data dell’incoronazione di Cheope

     

    La considerazione dell’illustre studioso, fon-datore della moderna di archeoastronomia, spiega perché la Grande Piramide fu costruita nell’esatto luogo in cui si trova.
    Infatti, solo quella latitudine il segmento AB indicava all’alba del solstizio d’estate, la data dell’incoronazione Cheope.
    Considerando infine che l’altezza della tomba identificava una simbolica sfera celeste, tale segmento rappresentava il confine della dimora del dio Sole dove il sovrano, alla fine dei suoi giorni terreni, si univa in eterno con il dio Creatore dell’universo.

     

    LE SALE DEL RE E DELLA REGINA

    Le spoglie di Cheope furono poste sotto protezione delle divinità cosmiche. Ciò si desume non solo dalla base della Piramide avvolta dai i simboli alternati di Iside e Osiride, ma dalle dimensioni della Sala del Re e dall’ubicazione della Sala della Regina stabilite con lo stesso criterio astronomico.

    SALA DEL RE
    Superato l’alto gradone al termine della Grande Galleria e attraversato un angusto passaggio, chiamato delle saracinesche per le pesanti pietre che impedivano l’accesso, si giunge nella sala del sarcofago in cui si ritiene sia stata deposta la mummia di Cheope. L’ambiente, orientato verso il sorgere del sole, ha la forma di un rettangolo avente le seguenti dimensioni:

    DC = mt. 10,48 = 20 cubiti . D E = mt. 5, 24 = 10 cubiti

    Tracciato il semicerchio come indicato nella figura e segnato il punto S in cui il sole sorgeva sull’orizzonte di Giza al solstizio di estate, l’angolo α individuava il segm-ento AB = 14,469 cubiti.
    α al tempo di Cheope: 27°,991565 ; sen α = 0,469341566.
    AB = 10 x 1,469341566 = 14,69341566 cubiti.
    Poiché un cubito era formato da 28 pollici si ha :
    14,693415 cubiti x 28 pollici = 411,4156 pollici.
    Perimetro del quadrato di lato AB: 4 x 411,4156 pollici = 1645,66 pollici.
    L’anno 1645,66 dell’era egiziana corrisponde al 2595,33 a.C., ossia coincide con data dell’incoronazione di Cheope:

     

     
    Il perimetro del quadrato di lato AB indica in cubiti la data dell’incoronazione di Cheope
    Il perimetro del quadrato di lato AB indica in cubiti la data dell’incoronazione di Cheope
     
    SALA DELLA REGINA.

    Secondo un’antica credenza egiziana il nuovo faraone ripristinava l’armonia del cosmo turbata dalla morte del suo predecessore. Per questo motivo il nome di Cheope è stato sostituito dalla data della sua incoronazione affinché il suo avvento fosse  al centro dell’Universo.
    Disegniamo la simbolica sfera celeste di raggio pari al cateto minore del grande triangolo e, indicato il punto dell’orizzonte in cui il sole sorgeva al solstizio d’estate, calcoliamo la lunghezza del segmento AC individuato dall’angolo α:
    Raggio OB della sfera = mt. 42,13 – 21,19 = mt. 20,94 = 40 cubiti
    Angolo α = 27°,991565; sen α = 0,469341566
    AC = 40 x 1,4693… = 58,7736 cubiti
    58,7736 cubiti x 28 pollici = 1645,66 pollici
    Come indicato precedentemente l’anno 1645,66 dell’era egiziana coincide con la data dell’investitura di Cheope rintracciata nella Sala del Re: 2595,33 a.C.

    Il sincretismo dei simboli descritti lascia immaginare cosa avvenne quando i sacerdoti sigillarono per l’eternità l’ingresso della Grande Piramide.

    Nel silenzio assoluto che fa della tomba il Regno dei morti, lo spirito di Cheope risale (pendenza dei percorsi) il tempo che lo ha preceduto (sette cerchi cronologici) e giunto al vertice del grande triangolo si immedesima (quadratura del cerchio estesa alla cubatura della sfera) con le dieci divinità della discendenza di Atun-Ra.

     

    IL SEPOLCRO DI CHEOPE.

    Scrive il prof. Nadim Vlora: “Sorge il sospetto che la sala contenente il sarcofago di Cheope sia ancora da scoprire. Il luogo probabile della sua sepoltura deve obbedire a due principi fondamentali: essere difficilmente accessibile e deve collocarsi sull’asse di simmetria della Piramide.” Aggiunge il prof Franco Cimino, riferendosi ai resti di una Piramide attribuita alla IV dinastia: “ Il sarcofago del re, scavato in un lastrone della pavimentazione, rivela un tipo di disposizione usato durante la IV dinastia,.

    Le indicazione dei due eminenti studiosi inducono a pensare che la mummia di Cheope fu sepolta sotto il pavimento dell’alto gradone al termine della Galleria.

    Il luogo, infatti, coincide con l’asse centrale dalla Piramide, con il sito in cui avviene la simbolica metamorfosi della sfera e con il centro A dei sette cerchi cronologici. Inoltre, come si desume dalle sue dimensioni l’ ipotizzata pietra tombale è formata dall’accoppiamento di due triangoli sacri di lato 3,4,5, simboli di Iside, Osiride e Horus, divinità che fin dalle prime dinastie proteggevano i faraoni. Non si spiega altrimenti il motivo per il quale sono state realizzate con tanta precisione tali allegorie convergenti nel suddetto luogo, per poi deporre la mummia del sovrano in un ambiente estraneo al significato delle stesse allegorie. In tal caso il sarcofago trovato vuoto nella cosiddetta Sala del Re non è altro che un ingegnoso stratagem-ma escogitato per fuorviare i temuti predatori delle tombe reali. Qualcuno comunque intuì qualcosa del genere se è vero che furono scavati tre varchi in prossimità dei vertici del grande triangolo, ossia nell’interno della Sala della Regina e all’inizio e nel vertice della Grande Galleria.

    Ipotizzata sepoltura di Chope sotto il gradone al termine della Grande Galleria.Misure desunte dalla tav. 6 di Maragioglio e Rinaldi
    Ipotizzata sepoltura di Chope sotto il gradone al termine della Grande Galleria.Misure desunte dalla tav. 6 di Maragioglio e Rinaldi