Le piramidi menfite

Attention: open in a new window. Print

Sono la sintesi di un lungo processo evolutivo che ebbe origine nei miti preistorici, raggiunse l’apoteosi con i sovrani della IV dinastia e si concluse tragicamente con la caduta dell’Antico Regno. I documenti confermano che erano tombe reali, ossia il luogo sacro in cui il faraone alla fine dei suoi giorni si identificava con il dio Creatore dell’universo. Non hanno quindi alcun fondamento le fantasiose recenti attribuzioni a precedenti civiltà delle quali non c’è pervenuta alcuna attendibile testimonianza.

Molte ipotesi spiegano come furono costruite, ma l’incognita più sconcertante è anche la meno indagata. Mi riferisco all’inspiegabile anonimato che le caratterizza, vale a dire all’assenza di iscrizioni, immagini sacre o altri riferimenti architettonici riconducibili ad una data certa. La Grande Piramide, ad esempio, è stata attribuita a Cheope in base a quanto disse ad Erodoto un sacerdote di Menfi vissuto più di 2000 anni dopo. Com’ è possibile che i sovrani di quei tempi impegnarono per intere generazioni tutte le risorse della Nazione e, autorizzando tale usanza annullarono perfino la memoria della loro esistenza?

Fin dalle prime dinastie si diffusero in tutto il Paese le “Case della Vita,” vale a dire una sorta di accademie dove si custodivano i libri delle antiche conoscenze, veni-vano interpretati i fenomeni celesti, e si attribuivano significati religiosi alle forme geometriche. Scrive Franco Cimino: “ Nelle Case della Vita convergeva il sapere e si svolgeva lo strano connubio tra Religione, Simboli ed Arte. I sacerdoti vi attingevano elementi per enunciare nuove teorie, dalle quali gli architetti traevano ispirazione per trasformare il tempio in un’immagine del Cosmo.”

Se una forma elementare, perfettamente orientata evocava significati trascendenti, allora le Piramidi menfite non furono il prodotto della mentalità megalomane dei faraoni, bensì il frutto di credenze religiose non altrimenti rappresentabili. In tal caso non si tratta di opere anonime, ma di interpretare il loro linguaggio attraverso l’indagine degli elementi tuttora disponibili, ossia la geometria che le caratterizza e la posizione del sole sull’orizzonte del luogo in cui furono costruite.

 

IL MANOSCRITTO DI MASUDI

Forse perché la notizia è generica e troppo tardiva, gli storici non la ritengono interessante. Tuttavia, se per “diluvio” s’intende ciò che avvenne durante la caduta dell’Antico Regno, è possibile dare un nome all’anonimo sovrano. Si tratta di Snefru, ricordato come il padre di Cheope, il fondatore della IV dinastia e il titolare di tre Piramidi, la prima costruita a Meidum e due a Dahshur.

Riferimenti sui quali si basa tale ipotesi

a)   La cronologia dell’Antico Regno proposta da Sir Alan Gardiner, egittologo di fama  mondiale:
        Fondazione     dei Due Regni    :     3500 a.C. circa  
              “             della 1a dinastia  :     3100 a.C.   “
              “             della 2 a dinastia :     2890 a.C.   “
              “             della 3 a dinastia :     2700 a.C.   “   
              “             della 4 a dinastia :     2620 a.C.   “ 

b) Gli elaborati grafici di Maragioglio e Rinaldi indicanti le misure originali delle Piramidi della IV dinastia.


c) Fin dalle prime dinastie  l’unità di lunghezza dei costruttori di opere religiose era il cubito reale pari a 0,5235 metri, formato da 28 pollici divisi in sette palmi. In pratica:

 

1 metro  = 1,9102...cubiti reali, in seguito chiamati “cubiti ”

d)  Le date indicate dai simboli sono riferite all’anno 4241 a.C.; pertanto esse devono essere di volta in volta rapportate alla nascita di Cristo.

e)  La geometria del cerchio è stabilita dal valore di π = 3,142857…desunto, come vedremo in seguito, dalle proporzioni della Grande Piramide di Cheope.
 Di qui il codice con cui i sacerdoti  depositarono nelle Piramidi di  Snefru “ la somma della loro saggezza e delle loro conoscenze.’’

UN CUBITO REALE  =  UN ANNO SOLARE  O LUNARE

 

 

LA PIRAMIDE DI MEIDUM

Un tempo si riteneva che fosse la tomba di Huny e che suo figlio Snefru l’avesse ultimata. In realtà, come sostiene il prof. Zahi Hawass, illustre archeologo segretario generale del Consiglio Superiore delle Antichità Egiziane, tutti gli indizi fanno supporre che sia stata costruita interamente da Snefru. In origine la Piramide fu concepita a gradoni soprapposti, che successivamente furono riempiti in modo da conferire alla forma quella classica della piramide geometrica. L’attuale degrado è dovuto alle demolizioni avvenute nel Medio Evo che causarono crolli parziali delle strutture portanti. La caduta del materiale provocò un’enorme quantità di detriti che, ammassati intorno alla base, hanno protetto la parte inferiore della Piramide, consentendo di stabilire le dimensioni originali:

Lato della base = 144 metri; Altezza = 92 metri. Forma finale

Come risulta dai seguenti conteggi, è facile verificare che la forma definitiva della Piramide di Medium deriva dalla quadratura del cerchio tracciato dall’altezza della tomba:

Circonferenza: 92 mt. x 2 x 3,1428 = 578,28 mt. 

Perimetro della base: 144,57 mt x 4 = 578,28 mt.

Quando parleremo della Piramide di Cheope, illustreremo il significato simbolico della quadratura del cerchio.

DATA DI FONDAZIONE DELLA IV DINASTIA (2620 a.C circa)

Risaliamo all’anno di fondazione della IV dinastia e alla latitudine di Meidum tracciamo il cerchio di raggio pari all’altezza della Piramide. A quel tempo l’angolo α, stabilito all’alba del solstizio d’estate, individuava sul diametro il segmento AB = 257,753 cubiti.

Altezza della Piramide: 92 metri = 175,74 cubiti;

Angolo α: 27°,8224482, sen α = 0,466733179... (vedi pag. 69 )

Segmento AB = 175,74 x 1,466733179 = 257,764 cubiti;

Circonferenza di raggio AB = 257,764 x 2 x 3,1428...= 1620, 23 cubiti

L’anno 1620,23 dell’era egiziana corrisponde al 2620,77 a.C. ossia coincide con la data dell’incoronazione di Snefru indicata da Sir Alan Gardiner. 


 
4241 a.C. – 1620 anni = 2621 a.C


DAHSHUR: LA PIRAMIDE A DOPPIA PENDENZA

Unica nel suo genere per la strana forma che la distingue dalle altre, la seconda tomba di Snefru segna il passaggio tra la Piramide a gradoni di re Djoser e quelle costruite successivamente Il fatto che a metà dell’altezza si riduce bruscamente l’inclinazione delle pareti sottosanti ha suggerito varie interpretazioni.

  

 

Alcuni studiosi ritengono che sia l’espressione delle teorie religiose eliopolitane, poiché ricorda vagamente il tumulo di terra sul quale emerse il dio Atun dalle acque primordiali. Il riferimento alla mitologia della creazione non mi sembra molto convincente in quanto, stando ai Testi delle Piramidi, il prodigio si verificò dove fu costruito il tempio di Eliopoli, distante oltre quaranta chilometri a nord di Dahshur. Altri sostengono che l’ anomalia sia la conseguenza di alcuni cedimenti strutturali per cui l’altezza fu ridotta durante la costruzione. Anche questa ipotesi è poco attendibile sia perché non è facile stabilire quando si verificarono le suddette lesioni, sia perché la modifica del progetto originale non riduce sostanzialmente il peso soprastante. Per quanto mi risulta simili interpretazioni sono il frutto della fantasia di chi le propone, poiché le dimensioni e l’ubicazione geografica della Piramide derivano da motivazioni di ben altra natura. E cioè:

1) Data di fondazione della Nazione e della I dinastia;

2) Data di fondazione della IV dinastia;

3) Durata dell’anno lunare

Le caratteristiche geometriche della seconda tomba di Snefru sono desunte da libro di Franco Cimino intitolato ‘‘Storia delle Piramidi’’ di in quanto recentemente aggiornate.

Altezza: metri 105,07. Lato della base: metri 188,60.

Angolo di inclinazione dei prospetti a quota 0,00: β = 53° 03’ 13’’.

Angolo di inclinazione dei prospetti a quota 49,07 = 43° 21’

 

1) DATA DI FONDAZIONE DELLA NAZIONE

Dopo circa quattro secoli di guerre sanguinose, Menes unificò i due Regni dell’Alto e Basso Nilo intorno al 3100 a.C. Tale evento segna il passaggio, senza soluzioni di continuità, tra il tempo mitologico in cui gli dei regnarono in Egitto e quello storico dei sovrani divinizzati dall’atto della loro incoronazione. Infatti fin dalla prima dinastia i loro nomi sono seguiti da quello del dio Horus, erede legittimo del leggendario regno di Osiride. Questa data fondamentale della Storia Egiziana è indicata con apprezzabile approssimazione dal cerchio inscritto nella base della Piramide.

Lato del quadrato di base = 188,6 ml = 360,26 cubiti

valore di π desunto dalle proporzioni della Piramide di Cheope = 3,1428... (vedi pag. 69)

Circonferenza inscritta nella base = 360,26 x 3,1428 = 1132,25 cubiti.

L’anno 1132,25 dell’era egiziana corrisponde al 3108,75 a.C; differenza con la data di fondazione della Nazione presunta dagli egittologi: 8 anni e 9 mesi

241 a.C. – 1132,25 anni = 3108,75 a.C

 Circonferenza inscritta nella base indica in cubiti la data di fondazione della Nazione

 

 

2) DATA DI FONDAZIONE DELLA IV DINASTIA: 2620 a.C. ( Gardiner )

Questa data è indicata della quadratura del cerchio inscritto nella base della Piramide.

Lato di base: 188,6 metri = 360,26 cubiti.

Superficie della base: 360, 262 = 129.787 cubiti 2

Adottando come nel caso precedente il valore di π = 3,14285.... è facile verificare che il cerchio di superficie 129.787 cubiti2 ha il diametro = 406,42 cubiti;

Perimetro del quadrato di lato detto diametro:

4 x 406,43 = 1625,75 cubiti = 1625,75 anni

L’anno 1625,75 dell’era egiziana corrisponde al 2615,25 a.C., vale a dire differisce di soli quattro anni e tre mesi dalla data dell’incoronazione di Snefru sopra indicata.

 

4241 a.C. – 1625 anni = 2615,25 a.C.

 

 

La metamorfosi insita nella quadratura del cerchio inscritto nella base simboleggiava l’evoluzione degli Egiziani avvenuta nel periodo compreso tra la prima e la quarta dinastia. In altre parole: nel 3100 a.C. Menes pacificò le primitive tribù della Valle del Nilo, che i suoi successori trasformarono in un popolo civile, potente ed orgoglioso della propria identità. Quando Snefru salì al trono volle nobilitare il suo regno favorendo lo sviluppo delle conoscenze sacerdotali. Con tale intendimento ordinò ai suoi sacerdoti di depositare nelle sue tombe le loro conoscenze. Si potrebbe così spiegare perché il suo nome significa “ Colui che rende perfetto ” ed il motivo per cui il suo governo fu preso quale ideale modello dai sovrani della XI dinastia.

 

SIMBOLO DELL’ANNO LUNARE

Il dio Thot, Signore della Luna, era adorato nel distretto di Hermopolis. Abile nei calcoli e nella scrittura incarnava l’aspetto dinamico del firmamento e regolando il percorso delle stelle annotava gli eventi terreni in successione cronologica. Durante l’Antico Regno la casta dei suoi sacerdoti raggiunse una tale autorità da opporsi alle teorie eliopolitane tendenti ad offuscare il prestigio politico e religioso della loro città. Come si desume da un iscrizione nel tempio di Medinet, l’introduzione del calendario solare si non sostituì, ma si sovrappose a quello lunare, per cui è presumibile che durante la IV dinastia i sacerdoti adottarono sia l’una che l’altra misura del tempo in conformità alle credenze del faraone regnante.

Risaliamo all’anno di fondazione della IV dinastia e tracciato sulla sabbia del luogo suddetto il cerchio di raggio pari all’altezza della Piramide, indichiamo con A - T i punti in cui il sole sorgeva e tramontava il giorno del solstizio d’estate. Conoscendo l’ampiezza dell’angolo α è facile stabilire la distanza di detti punti

Altezza della Piramide: mt. 105,07 = 200,7068 cubiti;

Angolo α: 27°,942673 ( vedi pag. 69 )

Segmento A M = 200,7068 cubiti x cos α = 177,3 cubiti.

A T = 2 x 177,3 = 354,61 cubiti = 12 lunazioni (stima attuale: 354, 36 gg.).

 

 

UN LUOGO SACRO RIVELATO DAL SOLE E DALLA LUNA

I documenti che ci sono pervenuti non forniscono indicazioni su come gli egiziani stabilirono l’ubicazione delle Piramidi che costellano la sponda occidentale del Nilo. Le ipotesi degli esperti riguardano le caratteristiche della zona, come la consistenza del terreno di fondazione o la vicinanza ai porti fluviali, ma non tengono conto di un’esigenza di carattere religioso certamente essenziale per sacerdoti del culto funerario dei faraoni. Mi riferisco alla sacralità del sito prescelto per la quale la Piramide era il luogo da quale il sovrano, alla fine dei suoi giorni, saliva in cielo.

Il fatto che la massima ampiezza dell’angolo α dipende dall’inclinazione dei raggi solari di un giorno particolare e dalla latitudine del punto osservazione spiega “ come e perché ” la tomba di Snefru fu costruita nel luogo esatto in cui si trova. Innanzitutto fu individuata la dimensione della base in modo che esprimesse in cubiti le date di fondazione della prima e della quarta dinastia, quindi bisognava stabilire dove edificarla. Tra tutte le località considerate gli astronomi scelsero Dahshur perché solamente a quella latitudine il sole all’ alba dei solstizi indicava sul cerchio tracciato dall’altezza la durata dell’anno lunare. Tale criterio fu concepito al fine di porre materialmente il sepolcro del faraone sotto la duplice protezione del dio Sole e del dio Thot, Signore della Luna. Non si tratta di un’ipotesi infondata perché, come in seguito vedremo, il medesimo criterio fu adottato per ubicate sulla piana di Giza le tombe di Cheope, Chefren e Micerino.