Conclusioni

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La Bibbia è la raccolta di tutti quei Libri che si ritengono di origine divina. Pur essendo stati scritti in epoche, lingue e luoghi diversi hanno in comune il principio fondamentale della religione ebraica. Essi furono redatti sotto l’ispirazione dello Spirito Santo per rivelare la “Parola di Dio.” Pertanto le Sacre Scritture, di cui il Signore è l’autore, sono immuni da errori, imperfezioni o contraddizione. Le inesattezze riscontrate sono da attribuire al profeta che ha compilato il testo, ai traduttori che per loro insipienza hanno modificato il messaggio divino, ed alle contaminazioni che nei millenni sono state intro-dotte. Infatti è inammissibile che Iddio si sia manifestato attraverso l’inganno e le falsità.

Nel secolo scorso alcuni studiosi dell’Antico Testamento hanno ipotizzato l’esistenza di una continuità ideologica tra i principi del culto solare e la religione ebraica. Basti dire che l’Inno al dio Sole composto dal faraone Akhenaton, in cui si trovano singolari somiglianze con il Salmo 104 dell’Antico Testamento, per supporre che il monoteismo biblico non è un principio del tutto originale.

Scrive Johannes Lehmann, storico dell’Esodo: “Non può essere stato un caso che nella medesima area geografica e culturale, pressappoco nello stesso periodo, si sia sviluppato, in maniera completamente indipendente, il medesimo concetto di un Dio unico ed eterno.” Secondo Sigmud Freud, il famoso medico ebreo, Mosè, il cui nome è certa-mente di origine egiziana, era un principe di sangue reale credente nella religione monoteista fondata da Akhenaton. Questo faraone, vissuto presumibilmente circa centoventi anni prima dell’Esodo, adorava il Sole quale unico dio esistente, creatore della vita che anima l’ universo e sintesi finale di tutte le divinità del Nilo. Dopo la sua morte i sacerdoti di Tebe ripristinarono il culto degli dei tradizionali ed i seguaci del faraone eretico furono perseguitati in quanto praticavano un culto che sconvolgeva le istituzioni politiche del Paese. Per tale reato sacrilego il condottiero dell’ Esodo fu cacciato dall’Egitto con una numerosa schiera di superstiti tra quali i Figli d’ Israele.

Come si desume dai simboli rintracciati, indubbiamente gli Ebrei appresero alcune conoscenze degli abitanti del Nilo durante la loro secolare permanenza in Egitto, ma questo non vuol dire che ci sia un’affinità tra la religione di Mosé e il monoteismo di Akhenaton. Infatti, esiste una netta separazione ideologica tra un fenomeno astrono-mico divinizzato e l’idea di un Dio paterno che si rivela attraverso la Legge Universale che veglia sull’innocenza dei più deboli e perseguita il delitto e l’ingiustizia umana.

Nel Libro della Genesi è scritto ( 1/14): Poi il Signore disse: “Siano dei luminari nel firmamento del cielo per segnare il giorno e la notte e siano come segni per distinguere le stagioni, i mesi e gli anni

Il racconto del quarto giorno della Creazione non è attribuibile ad un seguace della religione di Akhenaton, perché i luminari creati per questa ben specificata funzione non fanno del sole una divinità cosmica, ma null’altro che uno strumento che scandisce con il suo movimento il trascorre del tempo.

Ammettiamo che Mosé sia stato un seguace del culto solare che, sfruttando la speranza di un destino eterno della vita umana, abbia concepito i principi di una religione, traendo ispirazione dal monoteismo di Akhenaton. In tal caso le Sacre Scritture non hanno niente a che fare con la trascendenza del mistero divino, in quanto all’origine del Creato descritto dalla Bibbia esiste una personaggio ideato dalla mente umana. In altre parole, tale ipotesi, negando l’esistenza di un Dio creatore, fa della Vita una combinazione chimica di sostanze elementari e dell’Universo un’ entità proveniente dal Nulla Assoluto o dall’ Eternità. Di un qui un problema che non mi sembra sia stato risolto. Se il Nulla può generare solo se stesso e se l’Eternità è un concetto trascendente non attribuibile alla materia inerte, da dove è pervenuta quella inimmaginabile deflagrazione, chiamata bin-bang, che miliardi di anni fa diede origine all’Universo? In mancanza, per ora, di risposte scientificamente dimostrate ritengo che la presunta affinità ideologica tra il monoteismo biblico con quello di Akhenaton sia un fatto del tutto formale e che la similitudine dell’ Inno al dio Sole con il Salmo 104, composto oltre tre secoli dopo da re Davide, sia un tipico argomento da trattare negli ambienti accademici.

Per quanto mi riguarda, non ha alcuna importanza stabilire se Mosé era un ebreo oppure un principe egiziano, se è vero che il Signore si manifestava al suo popolo tra i due cherubini d’oro che stavano sull’Arca, poiché ciò che maggiormente interessa ai credenti nelle Sacre Scritture, è senza dubbio la realtà storica dell’avvenimento dal quale scaturirono le Religioni Ebraica, Cristiana e Mussulmana. Pertanto, aver rintracciato attraverso un simbolo solare, antico quanto la Piramide di Cheope, la data dell’ Esodo dei Figli d’Israele dall’Egitto è un contributo tendente a fare di una presunta leggenda un fatto realmente avvenuto nel l’anno 1232 a.C., vale a dire, come sostengono la maggioranza degli esperti, durante gli ultimi anni del regno di Ramses II